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Dal materiale al trascendentale: la montagna dei Kataklò

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Dopo il trionfo di Kataklopolis, tornano a Bergamo (in occasione del Festival DanzaEstate) i Kataklò con Up Verticali Energie per la coreografia di Giulia Staccioli.
Nella serie di quadri presentati al pubblico i danzatori-atleti riproducono alcune situazioni tipiche della montagna: dalla scalata in cordata, alla discesa sulla pista da sci. Ogni quadro è in sé concluso, anche se entra nella visione unitaria che lo spettacolo vuole trasmettere della montagna: un luogo per nulla statico e immutabile, ma, anzi, vitale e dinamico. Un luogo che si conquista con fatica e sudore: la fatica della salita in cordata o con lo zaino in spalla (e nel caso dei Kataklò lo zaino non può che essere una danzatrice tenuta sulle spalle da un danzatore); un luogo dove passare pomeriggi spensierati sull’altalena (la seduta della quale è una danzatrice); ma anche un luogo misterioso e pieno di fascino e vissuto da animali orgogliosi della loro agilità.
Ma la montagna, per i Kataklò, è anche un ponte verso il trascendente e lo dimostra l’ultimo quadro dello spettacolo eseguito praticamente nel vuoto (ovvero su tre pedane sospese), nel quale, su un canto gregoriano, sei danzatori danno vita a una serie di figure che oltrepassano il contingente e rimandano a qualcosa di trascendente. Alla fine delle acrobazie e dei pezzi di bravura (che presentano al pubblico corpi che danno l’impressione di essere in grado di compiere qualsiasi movimento) i Kataklò sono stati giustamente salutati dal pubblico bergamasco con un’ovazione. I saluti e i ringraziamenti dei danzatori non potevano che essere altre spettacolari acrobazie…

Written by Danilo Ruocco

20 Giugno 2005 alle 4:42 am

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La città dei Kataklò

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Kataklopolis per la coreografia di Giulia Staccioli, con: Davide Agostini, Paolo Bucci, Ilaria Cavagna, Maurizio Colucci, Tiziana Di Pilato, Irene Germini, Valentina Marino, Daniela Vergani e Marco Zanotti. Ex chiesa di S. Agostino a Bergamo, 19 giugno 2004.

Risale al 1998 la prima di Kataklopolis spettacolo dei Kataklò – Athletic Dance Theatre, formazione artistica fondata nel 1995 da Giulia Staccioli, campionessa olimpionica di ginnastica ritmica ed ex componente dei celebri Momix e dal marito Andrea Zorzi e formata da atleti italiani provenienti dal mondo dello sport olimpico. Kataklò in greco significa “ballo piegandomi e contorcendomi” e bene indica il tipo di balletto che gli atleti presentano al pubblico internazionale: una danza altamente spettacolare per la presenza di acrobatismi e salti mortali.

Kataklopolis racconta, con garbo e ironia, la vita di una città moderna, presentando una serie di sketch che colpiscono il pubblico per l’alta componente ginnica delle esibizioni e li fa sorridere per l’ironia sempre presente alla base del racconto (e, lo si dice con positività, l’arte dei Kataklò ricorda l’arte circense e la danza di strada dei ghetti di New York).

A Kataklopolis vivono impiegati sempre di corsa; vigili urbani alle prese con il traffico; fidanzatini litigarelli al parco; gang di bad boys; operatori ecologici; sinuose ladre di appartamenti; e operai al lavoro in un cantiere edile (il pezzo in assoluto più applaudito dal pubblico per la forza visiva delle figure acrobatiche fatte su una struttura verticale utilizzata dagli atleti in tutte le direzioni). Uno spettacolo coinvolgente e meritevole dell’ovazione che il folto pubblico bergamasco ha voluto tributargli.

Written by Danilo Ruocco

20 Giugno 2004 alle 5:20 am

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