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Viva Zapatero!
L’Italia è in pieno Regime, un regime che impone il suo potere con la violenza psicologica, non meno “efficace” di quella che si manifesta con i manganelli e l’olio di ricino. È questo quello che emerge dallo straordinario «documentario satirico» Viva Zapatero! di Sabina Guzzanti, ora disponibile in libreria in un cofanetto libro + DVD edito da BUR senzafiltro. Se già in Reperto Raiot la Guzzanti ripercorreva, con la lente d’ingrandimento offertole dalla satira, la vicenda che l’ha vista vittima della censura, ora in Viva Zapatero! la nostra grande attrice comica si cimenta, con ottimi risultati, nel genere del film-documentario. Ne nasce un’inchiesta «a 360°» (per citare l’Annunziata della Guzzanti) sul mondo dell’informazione italiana. Un mondo popolato in massima parte da persone vili che si piegano di fronte al potente di turno, praticando «il peccato d’omissione» (parole di Enzo Biagi), ovvero evitando di riferire al pubblico fatti e fattacci del potere. Magra figura, anzi ridicola e preoccupante figura, fa l’Italia di fronte al resto dei paesi europei con il quali, nel documentario della Guzzanti, viene paragonata. In Francia, in Inghilterra e in Olanda, per esempio, l’informazione è libera e indipendente e, di conseguenza, anche la satira lo è e può essere esercitata senza paure di censure. Diversamente in Italia, dove la censura si abbatte indifferentemente su giornalisti e comici: Enzo Biagi, Michele Santoro, Dario Fo, Daniele Luttazzi, Paolo Rossi, Beppe Grillo (tanto per fare qualche nome)… e Sabina Guzzanti ne sono le vittime più illustri. Ma molti sono coloro che ne sono colpiti e di cui poco o nulla si sa. E che dire della Spagna di Zapatero? Semplicemente che Zapatero, appena diventato premier, ha proposto una legge che impedisca ai politici di mettere le mani sui posti di potere della TV pubblica! «A futura memoria: la Libertà che abbiamo ce la siamo presa» dice la Guzzanti e, molto probabilmente, intende dire che la Libertà va difesa minuto per minuto e va riconquistata. Un documentario, quello della Guzzanti, che, non solo non dovrebbe mancare nella cineteca personale, ma andrebbe proiettato nelle scuole italiane di ogni ordine e grado. Il DVD è ricco di extra tutti da vedere.
Reperto RAIOT
La collana BUR senzafiltro presenta al pubblico dei lettori lo spettacolo che Sabina Guzzanti ha scritto in seguito alla censura subita dalla RAI: Reperto Raiot. Il libro incluso nel cofanetto, oltre a presentare la trascrizione dello spettacolo, contiene 24 schede di approfondimento scritte dal giornalista de «L’Espresso» Marco Lillo nelle quali sono sviscerati alcuni temi oggetto della satira della Guzzanti. Un libro/DVD che, in definitiva, non è solo satira, ma anche inchiesta. Per quanto riguarda lo spettacolo va detto che la Guzzanti entra in scena con un costume che allude a un Arlecchino del futuro: e, infatti, ciò che si finge è una visita con guida-robot (ossia la Guzzanti-Arlecchino) a un museo del futuro dove sono conservati i reperti della nostra civiltà, o, meglio i reperti della lotta di resistenza al regime mediatico vigente in un passato (per la Sabina-robot in scena) che ricorda tanto il nostro presente. Conclusa la visita al museo, la Guzzanti esce di scena per farvi ritorno e iniziare un dialogo diretto con il suo pubblico, nel quale lo invita a pensare a una giustificazione da dare ai discendenti per quanto è successo e sta succedendo in Italia. E per invogliare il pubblico a prendere coscienza delle anomalie italiane, la Guzzanti si esibisce in una serie di imitazioni di personaggi noti del panorama televisivo e politico che è davvero irresistibile. Non si salva nessuno: ci sono Vespa, la Palombelli, Buttiglione, la Annunziata, la De Filippi che intervista Edipo, la Pivetti, D’Alema, la Clerici, la Burt che spiega la guerra al buco dell’ozono e, naturalmente, Silvio Berlusconi, metà milanese e metà siculo. Uno spettacolo che conferma una volta di più – semmai ve ne fosse bisogno – il grande talento comico di Sabina Guzzanti.



